top of page

ARTICLES and PROJECTS 

UN MONDO IN SILENZIO

Updated: Mar 7, 2023

La libertà di stampa e il potere di esprimere attraverso l’inchiostro i propri pensieri: disomogeneità e paradossi mondiali.


Immagina di vivere in una società in cui sia proibito esprimere i propri pensieri. E se scrivere un articolo o aprire un giornale come questo, ad esempio, fosse illegale?

Iniziamo considerando il fatto che la libertà di parola e di stampa è ufficialmente considerata un diritto inalienabile dal 1948, quando la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (UDHR) fu firmata dalle Nazioni Unite a Parigi e da allora è stata tradotta in più di 500 lingue. E tuttavia, non ha raggiunto tutti i paesi del mondo. Ebbene sì, dopo quasi 75 anni esistono ancora Paesi ben lontani da princìpi che per noi sono ormai pane quotidiano.


I dieci Paesi più censurati al mondo.

Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) denuncia l'uso di tattiche, come l'incarcerazione di giornalisti e restrizioni su Internet, finalizzate al controllo della trasmissione di informazioni nelle diverse aree del mondo. L'Eritrea "conquista" il primo posto nella classifica dei paesi più censurati al mondo, seguita da Corea del Nord e Turkmenistan.

La libertà di parola dichiarata nelle Costituzioni di questi Paesi è puramente formale. In quanto tale, la censura funziona principalmente controllando o possedendo gli apparati di comunicazione. In sostanza, i governi si nascondono dietro le agenzie di stampa ufficiali, mentre lo Stato detiene il monopolio legale dei mezzi di comunicazione radiotelevisivi.


Anche se si può pensare che esse rappresentano delle realtà ben lontane rispetto alla nostra società attuale, è necessario soffermarsi sulle ripercussioni che tutto ciò ha anche sulle nostre vite. Basti pensare alla recentissima notizia che riguarda il corrispondente della BBC in Cina, John Sudworth. Il giornalista inglese aveva infatti ficcato il naso negli affari “scomodi” dello Xinjiang, regione autonoma nel Nord-ovest della Cina. Piegato dalla pressione insostenibile del ministero degli Esteri cinese, è stato costretto ad allontanarsi dal Paese.



Comments


bottom of page